Requisiti per la richiesta

Come detto in precedenza, l’accesso al fondo sarà prioritario per:

- giovani coppie
- nuclei familiari monogenitoriali con figli minori
- giovani che non hanno ancora compiuto 36 anni di età

Oltre a rientrare in una delle precedenti categorie, per poter accedere alla garanzia dell’80% della quota capitale sono presenti altri due requisiti.
Sarà necessario infatti:

- avere un valore ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 40.000 euro;
- che il rapporto tra l’importo del mutuo e il prezzo di acquisto dell’abitazione, comprensivo degli oneri accessori, non superi l’80%.

Chi richiede questa agevolazione, alla data di presentazione di domanda del mutuo, non dev’essere proprietario di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli ricevuti tramite successione, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

L’immobile ad uso abitativo deve essere sito nel territorio nazionale, inoltre non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9, e non deve avere le caratteristiche di lusso. Il mutuo ipotecario deve essere di importo non superiore a 250.000 euro.

Interventi compresi nella richiesta di mutuo

Il finanziamento agevolato deve essere legato a:

- L’acquisto di un immobile
- Gli interventi di ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza energetica dell’unità immobiliare

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Bonus prima casa e taglio delle tasse

Insieme alle agevolazioni sul mutuo il decreto esonera i giovani dal pagamento delle tasse sulla prima casa: fino al 31 dicembre 2022 verranno garantiti agli under 36 con ISEE fino a 40.000 euro l’esenzione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale e un taglio rilevante alle tasse previste in caso di acquisto dell’abitazione principale. In caso di vendita soggetta ad IVA, è invece attribuito un credito d’imposta dell’ammontare pari all’imposta corrisposta in relazione all’acquisto.

Bonus prima casa ed esenzioni

In parallelo ai precedenti interventi, il decreto Sostegni bis prevede l’esenzione dall’imposta sostitutiva sul mutuo. Più specificatamente, il decreto prevede che i finanziamenti erogati in favore di giovani under 36 per comprare, costruire o ristrutturare la prima casa, siano esenti dall’imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative, prevista in ragione dello 0,25%.

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La prima abitazione è uno degli acquisti più importanti nella propria vita.

Spesso però ci si trova impreparati nel dover gestire aspetti complessi di compravendita o ristrutturazione immobiliare da soli, e quella che doveva essere un’esperienza piacevole, si dimostra un percorso più impervio del previsto. In questi casi affidarsi a dei professionisti del settore è sempre la scelta migliore.

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